FILOSOFIA DEL RIUSO

Filosofia del Riuso 1La Filosofia del Riuso si basa sul non spreco delle risorse e su una costatazione molto semplice e biunivoca: ciò che non serve più a noi, può servire ad altri; e ciò che non serve più ad altri, può servire noi. Molto semplice e diretto. Basterebbe solo questo per evitare molti degli sprechi che contraddistinguono la nostra società. Il punto nodale della Filosofia, la condizione fondamentale e il requisito necessario è l’informazione. La relazione è diretta. Maggiore è l’informazione, che hanno abbiamo noi, sulle cose che gli altri decidono di dismettere e maggiore è la conoscenza, da parte degli altri, delle cose che noi decidiamo di buttare, maggiore è la possibilità di scelta e più la Filosofia del Riuso assume i caratteri di un vero e proprio assioma e diventa scienza. Così come la perfetta informazione (chimera economica) è la condizione imprescindibile, affinché l’economia di libero mercato funzioni per far nascere l’equilibrio tra domanda e offerta, anche nel nostro caso l’informazione gioca un ruolo importantissimo. Infatti, la domanda di oggetti, sottoprodotti e nuove materie prime deve poter incontrare l’offerta inconsapevole di chi vuole dismettere degli oggetti, dei beni e dei materiali che si decidono di buttare, ma che non si vorrebbero o dovrebbero buttare, in quanto ancora riutilizzabili.

Giorno dopo giorno assistiamo a queste dinamiche, evidenti e palesi, in tutte le città. Vediamo negozi, aziende, imprese artigiane o anche singoli cittadini (tutti possibili donatori) che gettano via oggetti solo perché il magazzino costa troppo,Filosofia del Riuso2 o perché non servono più, o perché non c’è più spazio a casa. Vediamo moltissime persone o aziende che mandano in discarica o, meglio, verso la raccolta differenziata, tessuti, stoffe, carta, cartoncini, legname o mobili, vestiti, plastiche, metalli, ecc… Assistiamo a separazioni, anche dolorose, di oggetti praticamente nuovi, perché ben tenuti, ma che non ricoprono più l’utilità precedente, o perché obsoleti, o perché caduti in disuso, o perché cambiano i gusti. La potenzialità di questo magazzino è ampia e immensa. E proprio di un magazzino si tratta. Infatti, uno dei nostri intenti, è quello di creare un magazzino espositivo dove, dopo attenta selezione degli oggetti e dei materiali, chi (aziende, artigiani, cittadini) decide di disfarsene può trovare un canale che non ne decreta la fine e che garantisce che ritorneranno a nuova vita e saranno utili a qualcun altro. In questo magazzino o centro di stoccaggio, a seguito della selezione e della catalogazione, avviane la distribuzione gratuita (a seguito di un abbonamento annuale) a chi ritiene utile e non a scopo di lucro tale materiale. Oltre ai singoli cittadini, pensiamo anche alle innumerevoli scuole, centri educativi e associazioni che hanno bisogno di materiali per i laboratori, della semplice carta per disegnare e colorare, di tessuti da ritagliare, del legno e delle plastiche da lavorare, ecc… Parafrasando il buon vecchio Aristotele si tratta, quindi, di passare dalla potenza all’atto. Dalla potenza di una grande quantità di materie prime, all’atto di un loro riutilizzo e della felicità del mancato spreco di questi materiali e del denaro per ricomprarli.

Filosofia del Riuso3La Filosofia del Riuso è contagiosa e permette di riappropriarsi della manualità, attraverso laboratori creati ad hoc da artigiani e artisti, che trovano nell’Associazione un punto di aggregazione e di socializzazione importantissimo. La parcellizzazione delle società, la soggettivazione delle individualità, i vari “io” molecolari e monadi separati uno dagli altri, devono lasciare spazio alla condivisione, alla collaborazione, alla convivialità, allo scambio, alla partecipazione e all’unione. E non sono vane parole o astruse teorie, ma vere necessità. Molti artisti e artigiani creano nella loro solitudine, con pochi o nulli riconoscimenti e con poche o nulle possibilità di contaminazioni da parte di altri artisti o artigiani. Molte persone non sanno a chi rivolgersi o dove andare per riapprendere la manualità, per imparare a cucire, a lavorare la carta, a freuse2arsi una borsa, ad attaccarsi un bottone o a farsi una lampada. Sono solo piccoli esempi delle richieste che ci circondano. Immaginate uno spazio di unione e di condivisione, dove gli artisti e gli artigiani si incontrano e si confrontano, lavorando gomito a gomito con materiali di recupero. Immaginate la possibilità che questi artisti e artigiani, chi vuole di loro, diano corsi e laboratori di lavorazione manuale. Immaginate la comunità, l’esplosione di idee e di creatività che può nascere dall’incontro tra materiali, donatori, fruitori, creatori-artisti. La Filosofia del Riuso non sarebbe più relegata nella buona volontà di qualcuno o messa nell’angolo dalle varie solitudini, ma si diffonderebbe realmente nella società e sarebbe il motore del cambiamento e dello scambio (materiale e immateriale). La gioia che nasce dal creare, la felicità che emerge dalla condivisione, la soddisfazione di imparare qualcosa e di trasmetterla, sono tutti cardini della Filosofia del Riuso.

riusa1È una potentissima risposta alla crisi economica, di giustizia, di valori e di identità. La società diverrebbe più sostenibile, più equa e più partecipata. Anche la democrazia ne risulterebbe rafforzata. Il consumo attuale di risorse, di materiali, di terra, di acqua e di energia è insostenibile e antieconomico per le generazioni future. Già oggi vediamo gli effetti della perdita dei valori della solidarietà, del consumo eccessivo delle risorse, del declino economico e delle manualità, della distruzione dell’ambiente e del riscaldamento globale. La Filosofia del Riuso è un modo per dire BASTA. Basta con l’accumulo, con lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sull’ambiente, basta con la distruzione degli ecosistemi, basta con la sostituzione delle gratificazioni affettive con l’acquisto compulsivo, basta con le solitudini che non si incontrano mai, basta con lo spreco, basta con questo modello di sviluppo che non è una evoluzione ma una involuzione della società.

I nostri figli meritano un mondo migliore. Noi meritiamo un mondo migliore. La Filosofia del Riuso non è La risposta, ma una risposta, che aiuta a farne nascere altre o rafforzare il giusto cammino. La Filosofia del Riuso è semplice e modulare. Non obbliga nessuno, ma dà delle possibilità a tutti. Chi vuole può trovare solo oggetti o materiali, altri possono trovarci anche persone e idee, altri ancora possono vederci un nuovo stile di vita e un’appartenenza dal basso a qualcosa che si credeva perduto. La Filosofia del Riuso è nonna o nonno perché è saggia, madre o padre perché è protettiva, donna o uomo è perché accogliente, amante perché è appassionata, figlia o figlio perché guarda al domani.

RE UTERE AUDE: abbiate il coraggio di riusare!!!

riusa

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